Frequentare una scuola superiore all'estero è un'opportunità unica di crescita personale,
umana e culturale, con vantaggi incontestabili per il tuo futuro scolastico e lavorativo.
Le high school di Canada, Australia, Stati Uniti e Nuova Zelanda condividono la struttura
del modello anglosassone, basato su flessibilità curricolare, centralità dello studente ed
equilibrio tra studio e vita extra-scolastica.
Fermo restando che qualunque esperienza all’estero è fonte di maturazione e apertura
mentale, sviluppa indipendenza e senso critico, qui di seguito, in qualità di insegnante, mi
preme sottolineare alcuni pro e contro dell’esperienza extra europea, che resta validissima in sé ma che necessità di alcuni accorgimenti, specialmente finalizzati al rientro nella scuola italiana.
Aspetti Positivi
- Personalizzazione dello studio: Gli studenti costruiscono il proprio piano di studi
scegliendo molte materie (es. robotica, fotografia, diritto, psicologia) accanto a
quelle fondamentali, permettendo di sperimentare nuove discipline utili a favorire
l'orientamento universitario e professionale. Nel contempo, questo approccio rischia
di lasciare lacune conoscitive importanti nelle singole discipline prima del
reinserimento nella scuola italiana. - Integrazione di sport e arte: Attività sportive, teatro, musica e club tematici sono
parte fondamentale dell'esperienza scolastica quotidiana e si svolgono all'interno
dei campus dopo le lezioni. Questo permette una facile integrazione con gli studenti
locali, ma anche un approccio più rilassato alla vita scolastica, ed uno sviluppo più
integrato e completo della persona umana. - Ambiente multiculturale e inclusivo: Viene data grande attenzione
all'integrazione, al supporto psicologico e all'orientamento individuale (counseling).
Aspetti Negativi (Criticità)
- Minore profondità didattica: i sistemi scolastici dei Paesi extra-europei di lingua
inglese offrono un approccio dinamico ed esperienziale, ma sul piano squisitamente didattico presentano diversi punti critici se confrontati con i Paesi europei di lingua
inglese. Ne consegue una preparazione teorica/nozionistica meno approfondita in
alcune materie fondamentali nelle nostre scuole italiane, e dunque un reinserimento
in quinta generalmente più problematico. - Valutazione continua e pratica: Il rendimento si basa su progetti, presentazioni,
ricerche sul campo e lavoro di squadra. Senza nulla togliere alla positività di questo
approccio collaborativo, tale sistema di valutazione tende talvolta a "gonfiare" i voti
(grade inflation) senza verificare davvero se lo studente abbia assimilato i concetti
complessi a lungo termine. I test individuali si basano spesso su “scelta multipla” e
dunque non viene sempre allenata la capacità di espressione individuale libera e di argomentazione scritta ed orale complessa, così importante nella nostra scuola
italiana. - Disomogeneità e Mancanza di uno Standard Didattico Nazionale: Negli Stati
Uniti, in Canada e in parte in Australia, la didattica è fortemente decentralizzata
(gestita dai singoli Stati, Province o persino Distretti scolastici). Questo genera
discrepanze nella qualità dei programmi e nei criteri di valutazione tra una scuola e
l'altra. La qualità delle strutture e dell'offerta formativa può variare sensibilmente in
base al quartiere o alla zona di residenza (distretto scolastico), soprattutto negli
Stati Uniti - Costi elevati per gli internazionali: Per gli studenti stranieri, le rette scolastiche e i
costi di soggiorno (in famiglia o in boarding school) sono generalmente molto
elevati.
Per tutti questi motivi si consiglia di prenotare il colloquio conoscitivo per ulteriori approfondimenti e per potervi consigliare su come affrontare al meglio e minimizzare le problematicità di ciascun Paese!